Mentre l'attenzione mondiale si concentra sempre più sulle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS), le industrie devono affrontare crescenti sfide nel comprendere i complessi requisiti normativi, le soglie di concentrazione,e diverse definizioniQuesta analisi completa fornisce chiarezza su questi temi critici.
Le normative sui PFAS si stanno evolvendo a un ritmo senza precedenti, che va dal divieto completo ai limiti di concentrazione rigorosi.In particolare per quanto riguarda la "Concentrazione di interessi normativi" (CRI)Alcuni regolamenti proibiscono l'aggiunta intenzionale di PFAS, mentre altri stabiliscono specifiche soglie numeriche.
Le restrizioni PFAS proposte dal regolamento REACH europeo illustrano queste variazioni:
Per comprendere queste soglie è fondamentale riconoscere come le basi di calcolo della "concentrazione" differiscano a livello regionale.La definizione europea di "articolo" segue un principio della Corte europea del 2015 che tratta i componenti distribuiti in commercio come articoli separatiAl contrario, l'EPA degli Stati Uniti definisce articoli come prodotti completi commercializzati.
Nonostante l'aumento del controllo normativo, le definizioni PFAS rimangono incoerenti tra le giurisdizioni, creando ulteriori sfide di conformità.
In particolare, alcuni regolamenti si applicano solo a elenchi specifici di PFAS, come lo SNUR della TSCA degli Stati Uniti per i perfluoroalchilcarbossiliati e i sulfonati a catena lunga.
SEMI e la Semiconductor Industry Association (SIA) hanno adottato una definizione inclusiva di PFAS che copre tutte le sostanze chimiche contenenti unità molecolari -CF2 e/o -CF3.Questo approccio rispecchia l'impegno del settore per una gestione globale dei rischi e uno sviluppo sostenibile.
La famiglia dei PFAS è molto più ampia di quanto sia comunemente riconosciuto.La Commissione ritiene che l'impiego effettivo di PFAS possa comportare un'ampia gamma di applicazioni rispetto a quelle attualmente previste dalla normativa..
Una gestione accurata dei PFAS richiede la comprensione delle convenzioni di denominazione dei fluoropolimeri, poiché molti materiali industriali utilizzano nomi commerciali piuttosto che denominazioni chimiche.I fluoropolimeri più comuni (tutti i PFAS) includono::
I fluoroelastomeri (FKM/FPM) e i perfluoroelastomeri (FFKM/FFPM) non hanno numeri CAS specifici, con composizioni diverse a seconda del produttore.La proliferazione di denominazioni commerciali per i prodotti fluoropolimerici autorizzati complica ulteriormente l'identificazione dei materiali.